22 May, 19
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Leggi in Italia sull’allattamento

In Italia esistono tutta una serie di leggi volte a garantire alle neo mamme il diritto di allattare i propri bambini.

Una volta tornate a lavorare, dopo la sospensione per maternità, infatti, le donne hanno il diritto di continuare ad 

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allattare il proprio bambino per un anno, prendendo un’ora al giorno di riposo se la giornata lavorativa è di durata inferiore alle 6 ore, due ore se superiore.

Il congedo spetta anche ai genitori adottivi entro un anno dall’ingresso del minore in famiglia.

In caso di nascita di gemelli, oppure di adozione di più di un bambino, le ore di riposo raddoppiano.

Le due ore di riposo devono essere suddivise in due momenti da un’ora ciascuno, in modo che la madre possa tornare a casa ed occuparsi del bambino.

Volendo le ore possono essere date anche al padre, ma solo qualora la madre avesse deciso di non avvalersene oppure fosse impossibilitata per grave malattia a far fronte alle necessità del bambino.

In caso di più ore per parti gemellari o adozioni di più bambini si può anche decidere di ripartire le ore di congedo tra la madre e il padre

Per decidere la ripartizione oraria dei permessi ci si deve accordare con il datore di lavoro, il quale deve tener conto che le ore di congedo sono stabilite per legge alfine di garantire la miglior cura possibile dell’infante, e dovrà quindi trovare un giusto compromesso tra le necessità lavorative e quelle del bambino. Qualora non si arrivi ad un accordo tra mamma e datore di lavoro si dovrà ricorrere all’ispettorato del Lavoro.