17 Jun, 19
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Galatto4 per aumentare la montata lattea

Category: Tutto sul latte della mamma

I VANTAGGI DELL’ALLATTAMENTO PER LA MAMMA

Oltre agli innumerevoli e indubbi vantaggi che l’allattamento al seno ha per il bambino, recentemente si stanno sempre più indagando gli effetti positivi che questo svolge anche sulla donna.

 

1) favorisce il legame tra mamma e figlio:

Abbiamo già parlato del valore psicologico e della possibilità che questo ha di mettere delle prime solide basi nella creazione di un completo rapporto materno-infantile.

Per Donald Winnicott, psicoanalista della prima metà del Novecento, nonché uno dei più grandi esperti di psicologia infantile del secolo, l’allattamento rappresenta il primo modo di comunicare del bambino e di stabilire relazioni con il mondo, in particolar modo con la madre.

Alcune erronee teorie diffuse soprattutto nel secolo scorso hanno allontanato molte madri dall’allattamento al seno sostenendo che questo potesse aumentare il rischio di depressione post partum, soprattutto in soggetti aventi già fattori di rischio (storia familiare o personale di depressione, nervosismo o stress eccessivi negli ultimi mesi di gravidanza ecc.).

Questo è falso, anzi, studi scientifici recenti sostengono che allattare il proprio bambino al seno potrebbe addirittura proteggere la madre dal rischio di depressione, sia per l’effetto di rilassamento generale provocato dagli ormoni rilasciati, sia perché sentirsi in grado di provvedere autonomamente alle necessità del proprio figlio aumenta l’autostima e il senso di sicurezza della mamma.

 

2) Più rapido dimagrimento

Mettersi a dieta durante l’allattamento è un errore da evitare. In quel periodo infatti la madre ha bisogno di calorie e nutrienti essenziali per garantire il fabbisogno metabolico sia suo che del neonato.

Ci pensa però Madre Natura a dare una mano alla puerpera a perdere i kg presi durante la gravidanza.La produzione del latte infatti è dispendiosa dal punto di vista energetico e consuma dalle 200 alle 500 kcal al giorno!

 

3) Minore incidenza di emorragie nel periodo del post parto

L’ossitocina, un ormone rilasciato durante l’allattamento che stimola la contrazione delle cellule muscolari situate intorno alle ghiandole mammarie, e quindi la loro spremitura, agisce anche a livello della muscolatura uterina contraendola. Se questo durante la gravidanza è uno degli stimoli fondamentali per indurre il travaglio e l’espulsione del feto, nel post parto le contrazioni uterine hanno un’azione emostatica, riducendo quindi il rischio di emorragie e favorendo un più rapido ritorno dell’utero alla sua forma e dimensione pre-gravidica.

 

4) Riduzione del rischio di carcinomi ovarici e mammari.

 La prolattina rilasciata durante l’allattamento mette l’ovaio a riposo, ritandando quindi anche la ricomparsa del ciclo. Questo sembra essere il motivo della ridotta incidenza di tumori ovarici riscontrata in letteratura con un’evidenza di secondo grado nelle donne che allattano al seno. Ancor più forte è invece l’evidenza della riduzione di tumori mammari, perché l’allattamento porta le cellule mammarie alla loro completa maturazione, rendendole quindi più resistenti ad agenti cancerogeni.

 

Siete convinte? Avete dei dubbi? Scrivetecelo nei commenti!

I VANTAGGI DEL LATTE DELLA MAMMA PER IL BAMBINO

I vantaggi del latte materno rispetto a quello artificiale sono innumerevoli. Innanzitutto la sua composizione, come abbiamo già visto nell’articolo “il latte della mamma è sempre il migliore” (http://www.allattamentoalseno.eu/?m=201303), è estremamente equilibrata e varia con il variare della crescita del bambino in modo da rispettarne sempre più perfettamente le sue necessità fisiologiche.

 

Inoltre il latte materno ha importanti funzioni immunitarie: al suo interno, infatti, si trovano alcune immunoglobuline (le IgA secretorie), diverse cellule del sistema immunitario, ed anche il lisozima e la lattoferrina, due importanti proteine con attività antibatterica. Oltre a questo, ci sono sostanze con attività immunomodulatrice, che sembra svolgano un suolo importante nella riduzione del rischio di allergie e di asma. Per quanto riguarda l’asma, uno studio francese ha dimostrato che alla sua prevenzione contribuisce anche la presenza di allergeni nel latte materno, che, venendo a contatto con il bambino tramite l’allattamento, porterebbero a tolleranza permanente, evitando così il rischio di sensibilizzazioni e lo sviluppo di allergie.

 

Il latte materno protegge anche contro l’obesità infantile, la grande epidemia del nostro decennio!

Questo può essere dovuto alla più equilibrata ripartizione tra proteine, glucidi e lipidi che si trova nel latte materno. Secondo alcuni studiosi, invece, la riduzione del rischio di obesità e sovrappeso nasce da abitudini comportamentali che vengono acquisite proprio in questa precocissima fase di vita: il bambino allattato artificialmente, infatti, generalmente è spinto a succhiare finché non finisce il biberon, mentre il bebè allattato al seno tende ad autoregolarsi interrompendo la poppata quando è sazio. Questo comportamento potrebbe aver influenze positive anche sul comportamento futuro.

 

E infine non può essere trascurato l’importante ruolo che nutrire il proprio bambino al seno svolge dal punto di vista psicologico nel legame madre-figlio. Il bambino impara a conoscere il mondo iniziando a conoscere il corpo di sua madre, ne riconosce la forma e l’odore, ama accarezzarla e giocarci.

Dalla posizione in cui il neonato si nutre, inoltre, ha la possibilità di guardare negli occhi la sua mamma e questo, secondo moderne teorie di psicologia infantile, sarebbe importante nello sviluppo visivo, psichico e intellettivo del bambino.

 

A breve un nuovo articolo sui vantaggi per la mamma dell’allattamento al seno!

Continuate a seguirci!

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Galatto4 promuove l’allattamento al seno e sostiene le mamme aumentando la produzione di latte e facilitandone l’escrezione.

IL LATTE DELLA MAMMA E’ SEMPRE IL MIGLIORE!

Il latte della mamma è sempre il migliore!L’abbiamo sentito dire un po’ ovunque, cartelloni pubblicitari, spot in tv. Lo hanno detto il ginecologo ed il pediatra appena il bambino è nato. L’hanno detto anche l’Unicef e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E in effetti è vero! Il latte della mamma è l’alimento più indicato per il vostro bambino, in quanto è naturalmente predisposto a fornirgli tutti i nutrienti di cui ha bisogno. La sua composizione, inoltre, varia man mano che i mesi passano, in modo da rimanere sempre adatta alle esigenze del neonato in ogni sua fase di vita.

 Ci sono ancora però molti dubbi sull’allattamento, sulle controindicazioni, sui suoi veri vantaggi, e speriamo con questo blog di aiutarvi ad orientarvi in questi mesi, intensi ma anche bellissimi della crescita iniziale del vostro bambino.

 Ma vediamo cosa accade passo passo:BeFunky_Sketcher_2.jpg

Lo stimolo alla produzione di latte viene da un ormone, la prolattina, che è prodotto da una ghiandola endocrina presente nel cervello, l’ipofisi. Lo stimolo all’aumento della produzione della prolattina si ha già durante la gravidanza ed è dovuto alle variazioni di estrogeni, ma lo stimolo principale che induce la secrezione di questo fondamentale ormone è dato dalla suzione del capezzolo. Per questo è importante, soprattutto all’inizio, favorire il più possibile l’attaccamento del bambino al seno materno.

Se non si stimola il riflesso cosiddetto “mammillo-ipofisario”, ossia l’aumento di produzione di prolattina dell’ipofisi in seguito alla suzione mammaria, la concentrazione di prolattina nel sangue torna ai livelli normali che aveva prima della gravidanza dopo circa un mese e mezzo.

Nei primi giorni dal parto non viene prodotto latte ma colostro. Il colostro è un liquido giallognolo, molto ricco di proteine, di cellule del sistema immunitario e di immunoglobluline. La sua particolare composizione lo rende ideale per riprendere il peso subito dopo la nascita e per proteggere il bambino da possibili infezioni.

Superata questa fase iniziale, comincia la produzione di latte vero e proprio. Il latte materno, rispetto al colostro, è meno denso, povero di proteine ma più ricco di carboidrati e vitamine.

Vediamo alcuni dei benefici di questa sua particolare composizione:

  • La ricchezza di zuccheri assicura un adeguato accrescimento, un regolare sviluppo del cervello e favorisce lo sviluppo della normale flora batterica intestinale. Inoltre la scarsa concentrazione di saccarosio tra gli zuccheri presenti protegge il neonato da rischi di sovrappeso o obesità.
  • Il ferro presente nel latte è ben assorbibile e previene forme di anemia,
  • La bassa concentrazione di sodio mantiene nel neonato la pressione ai livelli ottimali,
  • L’alta concentrazione di calcio favorisce il regolare sviluppo delle ossa,
  • L’abbondanza di acidi grassi insaturi e di lipidi essenziali assicura un’adeguata formazione delle membrane cellulari,
  • La presenza di immunoglobuline, cellule del sistema immunitario e sostanze immunomodulatrici previene nel bambino il rischio di infezioni e sembra giocare un ruolo importante anche nella prevenzione di future patologie allergiche.

 

Inoltre, il latte materno ha concentrazioni basse di alcuni amminoacidi come la fenilalanina, la tirosina e la metionina, che, se presenti in eccesso, potrebbero accumularsi ed essere dannose per i tessuti cerebrali.

Insomma, solo madre natura poteva progettare qualcosa di così perfetto!

Siete convinte? Diteci cosa ne pensate nei commenti!