21 Apr, 19
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I VANTAGGI DELL’ALLATTAMENTO PER LA MAMMA

Oltre agli innumerevoli e indubbi vantaggi che l’allattamento al seno ha per il bambino, recentemente si stanno sempre più indagando gli effetti positivi che questo svolge anche sulla donna.

 

1) favorisce il legame tra mamma e figlio:

Abbiamo già parlato del valore psicologico e della possibilità che questo ha di mettere delle prime solide basi nella creazione di un completo rapporto materno-infantile.

Per Donald Winnicott, psicoanalista della prima metà del Novecento, nonché uno dei più grandi esperti di psicologia infantile del secolo, l’allattamento rappresenta il primo modo di comunicare del bambino e di stabilire relazioni con il mondo, in particolar modo con la madre.

Alcune erronee teorie diffuse soprattutto nel secolo scorso hanno allontanato molte madri dall’allattamento al seno sostenendo che questo potesse aumentare il rischio di depressione post partum, soprattutto in soggetti aventi già fattori di rischio (storia familiare o personale di depressione, nervosismo o stress eccessivi negli ultimi mesi di gravidanza ecc.).

Questo è falso, anzi, studi scientifici recenti sostengono che allattare il proprio bambino al seno potrebbe addirittura proteggere la madre dal rischio di depressione, sia per l’effetto di rilassamento generale provocato dagli ormoni rilasciati, sia perché sentirsi in grado di provvedere autonomamente alle necessità del proprio figlio aumenta l’autostima e il senso di sicurezza della mamma.

 

2) Più rapido dimagrimento

Mettersi a dieta durante l’allattamento è un errore da evitare. In quel periodo infatti la madre ha bisogno di calorie e nutrienti essenziali per garantire il fabbisogno metabolico sia suo che del neonato.

Ci pensa però Madre Natura a dare una mano alla puerpera a perdere i kg presi durante la gravidanza.La produzione del latte infatti è dispendiosa dal punto di vista energetico e consuma dalle 200 alle 500 kcal al giorno!

 

3) Minore incidenza di emorragie nel periodo del post parto

L’ossitocina, un ormone rilasciato durante l’allattamento che stimola la contrazione delle cellule muscolari situate intorno alle ghiandole mammarie, e quindi la loro spremitura, agisce anche a livello della muscolatura uterina contraendola. Se questo durante la gravidanza è uno degli stimoli fondamentali per indurre il travaglio e l’espulsione del feto, nel post parto le contrazioni uterine hanno un’azione emostatica, riducendo quindi il rischio di emorragie e favorendo un più rapido ritorno dell’utero alla sua forma e dimensione pre-gravidica.

 

4) Riduzione del rischio di carcinomi ovarici e mammari.

 La prolattina rilasciata durante l’allattamento mette l’ovaio a riposo, ritandando quindi anche la ricomparsa del ciclo. Questo sembra essere il motivo della ridotta incidenza di tumori ovarici riscontrata in letteratura con un’evidenza di secondo grado nelle donne che allattano al seno. Ancor più forte è invece l’evidenza della riduzione di tumori mammari, perché l’allattamento porta le cellule mammarie alla loro completa maturazione, rendendole quindi più resistenti ad agenti cancerogeni.

 

Siete convinte? Avete dei dubbi? Scrivetecelo nei commenti!